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Cari
amici, sono anni ormai che siamo in attesa di questo benedetto
"profilo professionale". Una "storia infinita" della
quale ogni volta che sembriamo giungere alla conclusione ne perdiamo poi
le tracce in altre inesorabili lungaggini procedurali. Le ultime notizie
sono che "non è stato ancora presentato il disegno di legge
annunciato dalla Presidenza del Consiglio,che delegherà il Governo alla
disciplina delle professioni sanitarie non mediche. Se Addirittura era
previsto dal Governo una iniziativa legislativa con un iter tra
virgolette "breve", circa 2 anni, adesso invece l’iter
sembra essere indirizzato verso una procedura parlamentare più ampia,
con tempi non più prevedibili. Io mi chiedo, però, se non sia davvero
il caso di attuare un cambio di passo, una sferzata nella nostra azione
sindacale e decidere finalmente di "andarcelo a prendere questo
profilo, così come lo abbiamo inteso e voluto". In effetti,
seguendo un po’ i commenti a livello nazionale, sembra che tutti
questi vari passaggi tra commissioni, stanze e pressioni interessate,
abbiano cambiato e non poco quel profilo che avevamo disegnato. Tutto
ciò non ci fa affatto piacere! Non avrebbe alcun senso beneficiare di
una disciplina annacquata che finirebbe sicuramente non solo per non
cambiare le cose in meglio ma addirittura andrebbe a peggiorare la
situazione odierna. A mio parere è mancata da parte di tutto il sistema
della nostra federazione (a partire proprio dalle realtà provinciali)
una incisiva azione di lobby. E’ mancata quella pressione a tutto
campo sul legislatore e sull’opinione pubblica, che abbiamo invece
visto espressa su note vertenze da altre categorie economiche.
Evidentemente ci siamo fidati ed adagiati troppo sulle promesse vane
delle varie componenti politiche susseguitesi, anche trasversali, e
soprattutto ci si è fidati delle stranezze e delle ambiguità di certe
associazioni consorelle, che predicano bene ma razzolano poi molto male.
Credo sia giunto il momento di percorrere un’azione sindacale nuova,
condotta a viso aperto, a tutto campo, anche solitaria, ma capace sia di
indurre il Governo ad accelerare i tempi che di smascherare ogni
ambiguità da parte delle parti in campo. Riprendere una forte azione
sindacale ci farà riacquisire la dignità di imprenditore e di
lavoratore autonomo: questo è l’obiettivo che dobbiamo prefissarci.
Per troppo tempo questa categoria soffre silenziosa un disagio
opprimente. Non è più accettabile continuare ad operare all’ombra
degli umori e dell’egemonia degli interessi del medico dentista, con
una non chiara definizione di ruoli e competenze, con la minaccia
perenne dei controlli dei NAS, con l’assurda etichettatura di
"abusivi", in preda ad una complessa normativa comunitaria in
continua evoluzione, ostaggi pure della contraddittoria vicenda dell’
E.C.M. Sosteniamo e sollecitiamo quindi i nostri dirigenti nazionali,
supportando loro con ogni possibile contributo nuovo di idee ed
iniziative. Ritorniamo a fare gruppo, a fare associazione. Al tavolo
delle trattative è l’ora di alzare la voce!
di Fabio
Paolillo
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