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Confartigianato odontotecnici Puglia

16/02/2004 "Associazione vuol dire aggregazione"

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di Gennaro Mordenti

Presidente Regionale Fe.Na.Od.I Puglia

"Le manifestazioni di categoria che si sono svolte tre anni fa, possono essere certamente definite dallo scrivente un insuccesso sindacale e culturale. Sindacale perché si è dimostrata una incapacità da parte delle associazioni di chiamare a raccolta i propri iscritti e simpatizzanti, culturale perché,nonostante all’ordine del giorno vi fossero argomenti importanti, la base ha dimostrato scarso interesse.

Già da qualche mese, ascoltando gli associati della provincia di Taranto e quelli delle altre province pugliesi, sono sorti chiari segnali di declino di un certo modo di fare aggiornamento professionale, a favore di una ricerca affannosa di accaparramento di punti E.C.M. (nei quali, secondo una mia somma di pareri legali e interpretazioni della direttiva, noi odontotecnici non rientriamo) abbassando il livello professionale e culturale degli stessi aggiornamenti.

Il perdurare poi di situazioni di conflitto che alcune associazioni creano ad arte, non ha portato sicuramente chiarezza e sicurezza tra gli odontotecnici, infatti ognuno si affanna a spiegare secondo il proprio punto di vista i motivi di non concordanza. Tutta questa situazione a mio avviso non fa altro che deludere ulteriormente le aspettative di una categoria che da tempo si sente accerchiata e ricattata da poteri molto più forti, pertanto una categoria che non riesce ad aggregarsi per portare il proprio peso sindacale ai livelli che le competono ed avere così voce in capitolo.

Bisogna necessariamente dire che, il tavolo di discussione per le problematiche dell’odontotecnico, si è ottenuto grazie alla 93/42 con tutto il comparto dentale, in questa occasione promossa dal Ministero della Sanità, la Fe.Na.Od.I. ha avuto finalmente modo di ascoltare e discutere con le altre associazioni di categoria odontotecniche italiane, affermando i propri principi ed ottenendo la fiducia del Ministero.

Resta comunque il risultato negativo, ovvero il sempre maggior distacco fra le associazioni di categoria che non promuovono il dialogo costruttivo, facendo ricadere la sfiducia nell’associazionismo tra i colleghi. Barlumi di speranza si intravedono a seguito dell’incontro fortemente voluto dalla Fe.Na.Od.I il 15/01/2004 con lo S.N.O. e con l’ANTLO, che ha dato esito positivo e buone possibilità di riprendere un dialogo comune sui singoli punti per la categoria, consapevoli di tanti fallimenti, vedi il C.N.O.I., ancora oggi senza alcuna spiegazione da parte dell’A.N.T.L.O.

In occasione dei convegni provinciali organizzati a Taranto l’anno scorso, abbiamo distribuito un questionario ai partecipanti, il documento finale enuncia la delusione da parte dell’odontotecnico perché stanco di non ricevere risposte certe sul futuro della professione, chiedendo in maggioranza di aprire un dialogo con le altre associazioni di categoria presenti sul territorio in modo da individuarne le cause.

Altro dato emerso dal questionario, molto significativo è il fatto che molti nostri colleghi rimangono a discutere le problematiche di categoria nei propri laboratori perché non vedono nessun altro sbocco. Al contrario, quando interrogati, rispondono prontamente affermando la loro opinione, per questo che il sottoscritto invita tutti i colleghi ad uscire dai propri spazi produttivi, collaborando con l’Associazione, attivandosi per se e per gli altri offrendo quel poco che insieme ad altri è tanto per affrontare le problematiche comuni.

Il Direttivo regionale e quelli provinciali, vogliono offrire opportunità di aggregazione di dialogo civile e corretto al solo fine di rendere un servizio a noi stessi odontotecnici. Non si vuole in nessun modo mantenere posizioni privilegiate e di "potere" piuttosto che dare opportunità al collega di farsi sentire sul territorio.

L’aggregazione che io promuovo, nasce da un bisogno primario, nasce dalle esigenze individuali di chi esercita quotidianamente la professione, nasce dalla base degli iscritti per poi essere discussi al tavolo nazionale. Non facciamo in modo che accada il contrario, per questo il Direttivo regionale e quelli provinciali si stanno adoperando in iniziative mirate al coinvolgimento di tutti, affinché si facciano gli interessi della categoria."