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di Gennaro
Mordenti
Presidente
Regionale Fe.Na.Od.I Puglia
"Le manifestazioni di
categoria che si sono svolte tre anni fa, possono essere certamente
definite dallo scrivente un insuccesso sindacale e culturale. Sindacale
perché si è dimostrata una incapacità da parte delle associazioni di
chiamare a raccolta i propri iscritti e simpatizzanti, culturale
perché,nonostante all’ordine del giorno vi fossero argomenti
importanti, la base ha dimostrato scarso interesse.
Già da qualche mese, ascoltando gli
associati della provincia di Taranto e quelli delle altre province
pugliesi, sono sorti chiari segnali di declino di un certo modo di fare
aggiornamento professionale, a favore di una ricerca affannosa di
accaparramento di punti E.C.M. (nei quali, secondo una mia somma di
pareri legali e interpretazioni della direttiva, noi odontotecnici non
rientriamo) abbassando il livello professionale e culturale degli stessi
aggiornamenti.
Il perdurare poi di situazioni di
conflitto che alcune associazioni creano ad arte, non ha portato
sicuramente chiarezza e sicurezza tra gli odontotecnici, infatti ognuno
si affanna a spiegare secondo il proprio punto di vista i motivi di non
concordanza. Tutta questa situazione a mio avviso non fa altro che
deludere ulteriormente le aspettative di una categoria che da tempo si
sente accerchiata e ricattata da poteri molto più forti, pertanto una
categoria che non riesce ad aggregarsi per portare il proprio peso
sindacale ai livelli che le competono ed avere così voce in capitolo.
Bisogna necessariamente dire che, il
tavolo di discussione per le problematiche dell’odontotecnico, si è
ottenuto grazie alla 93/42 con tutto il comparto dentale, in questa
occasione promossa dal Ministero della Sanità, la Fe.Na.Od.I. ha avuto
finalmente modo di ascoltare e discutere con le altre associazioni di
categoria odontotecniche italiane, affermando i propri principi ed
ottenendo la fiducia del Ministero.
Resta comunque il risultato negativo,
ovvero il sempre maggior distacco fra le associazioni di categoria che
non promuovono il dialogo costruttivo, facendo ricadere la sfiducia nell’associazionismo
tra i colleghi. Barlumi di speranza si intravedono a seguito dell’incontro
fortemente voluto dalla Fe.Na.Od.I il 15/01/2004 con lo S.N.O. e con l’ANTLO,
che ha dato esito positivo e buone possibilità di riprendere un dialogo
comune sui singoli punti per la categoria, consapevoli di tanti
fallimenti, vedi il C.N.O.I., ancora oggi senza alcuna spiegazione da
parte dell’A.N.T.L.O.
In occasione dei convegni provinciali
organizzati a Taranto l’anno scorso, abbiamo distribuito un
questionario ai partecipanti, il documento finale enuncia la delusione
da parte dell’odontotecnico perché stanco di non ricevere risposte
certe sul futuro della professione, chiedendo in maggioranza di aprire
un dialogo con le altre associazioni di categoria presenti sul
territorio in modo da individuarne le cause.
Altro dato emerso dal questionario,
molto significativo è il fatto che molti nostri colleghi rimangono a
discutere le problematiche di categoria nei propri laboratori perché
non vedono nessun altro sbocco. Al contrario, quando interrogati,
rispondono prontamente affermando la loro opinione, per questo che il
sottoscritto invita tutti i colleghi ad uscire dai propri spazi
produttivi, collaborando con l’Associazione, attivandosi per se e per
gli altri offrendo quel poco che insieme ad altri è tanto per
affrontare le problematiche comuni.
Il Direttivo regionale e quelli
provinciali, vogliono offrire opportunità di aggregazione di dialogo
civile e corretto al solo fine di rendere un servizio a noi stessi
odontotecnici. Non si vuole in nessun modo mantenere posizioni
privilegiate e di "potere" piuttosto che dare opportunità al
collega di farsi sentire sul territorio.
L’aggregazione che io promuovo,
nasce da un bisogno primario, nasce dalle esigenze individuali di chi
esercita quotidianamente la professione, nasce dalla base degli iscritti
per poi essere discussi al tavolo nazionale. Non facciamo in modo che
accada il contrario, per questo il Direttivo regionale e quelli
provinciali si stanno adoperando in iniziative mirate al coinvolgimento
di tutti, affinché si facciano gli interessi della categoria."
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