Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoFenaodi pagine regionali

HOME

 

 

Scegli Odontotecnici.net come tua homepage!

 Home regionale

 Pag. nazionale
   Il direttivo
   Commissioni

   Fenaodi News

   

 Lombardia
     Cremona
   

Marche

    Pesaro Urbino
   

Piemonte

    Biella

    Cuneo
   

 Puglia
     Taranto
   

Veneto
    Padova

    Vicenza

 

 

Vedi anche:
GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza
    Corsi ECM

  

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Confartigianato odontotecnici Puglia

LA TARATURA DELLE APPARECCHIATURE IN CAMPO ODONTOTECNICO E LA VERIFICA DELLE METODOLOGIE

Pagina precedente 

 

di Cosimo Ricci

valutatore interno dei sistemi di qualità

settore tecnologie diagnostiche e biomediche

 

 

la validità di una misurazione dipende da una molteplicità di fattori, i quali sono sempre molto difficili da individuare e successivamente valutare.

Per quanto concerne l’individuazione dei fattori mi è stato insegnato, da autorevoli esperti del settore Qualità, di fare riferimento a quattro punti preponderanti in un sistema di produzione.

La regola della quattro "M".

  • Manodopera

  • Macchine

  • Metodologie

  • Materie prime

Ponendo la mia attenzione su questo prezioso insegnamento, ho potuto affrontare il problema della validità di una misurazione e quindi della relativa "taratura" dei macchinari che quotidianamente utilizziamo nel nostro settore, mettendo in evidenza quelle che possono essere le cause di errore e quindi porre in atto le necessarie azioni preventive e/o correttive.

Solo spiegando, singolarmente, ognuno di questi quattro punti, possiamo trovare la giusta chiave d’interpretazione del concetto di "taratura".

La MANODOPERA è il primo punto, della regola della quattro "M", poiché esso stabilisce un principio importante che è il seguente:

- coloro i quali adoperano un’apparecchiatura devono, per prima cosa, conoscere il funzionamento, quindi è richiesta la competenza degli operatori e la loro maestria deve essere dimostrata.

Nello specifico, l’odontotecnico è un operatore qualificato il quale è abilitato ad utilizzare apposite apparecchiature per realizzare i DMSM (dispositivi medici su misura).

Il secondo punto riguarda le MACCHINE, o apparecchiature.

Le apparecchiature di produzione, infatti, sono corredate da un libretto di manutenzione, rilasciato dal produttore, con esplicito riferimento alla sigla/matricola del mezzo.

Il libretto, o manuale, di istruzioni contiene, oltre alle caratteristiche tecniche dell’apparecchiatura, le regole per il corretto funzionamento e i dettagli sulle manutenzioni, ordinarie e/o straordinarie, da eseguire sul mezzo stesso, a cura dell’operatore o di un tecnico autorizzato dall’azienda produttrice del mezzo.

Nel nostro caso specifico, l’odontotecnico, operatore, deve seguire alla lettera le istruzioni fornite dal produttore dell’apparecchiatura e registrare, su apposite schede, eventuali controlli effettuati sia in condizione di normale funzionamento sia in condizioni di mal funzionamento.

la METODOLOGIA è la pratica per definire ad intervalli di tempo prefissati che il mezzo e/o l’apparecchiatura, non abbia subito arresti dovuti a guasti improvvisi, o altro tipo di problema che possa aver causato non conformità del prodotto.

Occorre, necessariamente, premettere che esistono alcune misurazioni le quali vengono effettuate con strumenti (certificati SIT) da cui corrispondono strumenti primari, ed esse sono: (lunghezza, massa, tempo, pressione, temperatura ecc…), in altri casi, invece, non esiste alcuna strumentazione a cui riferirsi.

Pertanto, si può affermare e definire che, il significato di TARATURA è inteso come "controllo del buon funzionamento dell’apparecchiatura".

Nelle attività di lavoro dell’odontotecnico tali frequenze "del buon funzionamento" devono essere indicate in apposite schede (schede di manutenzione mezzi) ed aggiornate ogni volta che viene effettuato un controllo o una riparazione da parte di operatori autorizzati, con rilascio, da parte di quest’ultimo, della documentazione attestante il tipo d’intervento eseguito.

È consigliabile, inoltre, che sia ben visibile su ogni apparecchio presente nel laboratorio un tagliando informativo o etichetta la quale riporti la data dell’ultimo intervento e quella del prossimo controllo previsto.

Per quel che riguarda le MATERIE PRIME, esse sono dei i materiali che offrono punti di riferimento primari, per la taratura di apparecchiature complesse ( non ancora di largo uso nel nostro settore ).

Con l’espandersi dell’esigenza della garanzia di qualità e quindi l’attuazione sistematica della taratura nei vari settori di produzione si è aperto il mercato dei materiali di riferimento.

L’ ente italiano preposto alla gestione dei materiali di riferimento è: CNMR (Centro Nazionale dei Materiali di Riferimento ) essa è di recente costituzione e pur avendo emanato delle linee guida trova una certa difficoltà a decollare.

In conclusione vorrei fare una considerazione di carattere generale.

Quanto scritto, sono le azioni che personalmente consiglio, per attuare correttamente i controlli sulle apparecchiature dei nostri laboratori.

La prima impressione, leggendo queste righe, sarà stata che tutto quello che viene richiesto, se avete davanti a voi una certa esperienza, in pratica già lo state facendo.

Cosa bisogna fare ancora ?

Bisogna che queste semplici cose vengano fatte sempre e tutte.

La vera e grande difficoltà della taratura e manutenzione dei mezzi nel nostro settore è la COMPLETEZZA e la CONTINUITA’ in ogni suo aspetto.

 

Cosimo Ricci.