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di Cosimo Ricci
valutatore interno dei sistemi di
qualità
settore tecnologie diagnostiche e
biomediche
la validità di una misurazione dipende da una
molteplicità di fattori, i quali sono sempre molto difficili da
individuare e successivamente valutare.
Per quanto concerne l’individuazione dei fattori mi
è stato insegnato, da autorevoli esperti del settore Qualità, di fare
riferimento a quattro punti preponderanti in un sistema di produzione.
La regola della quattro "M".
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Manodopera
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Macchine
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Metodologie
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Materie prime
Ponendo la mia attenzione su questo prezioso
insegnamento, ho potuto affrontare il problema della validità di una
misurazione e quindi della relativa "taratura" dei macchinari
che quotidianamente utilizziamo nel nostro settore, mettendo in evidenza
quelle che possono essere le cause di errore e quindi porre in atto le
necessarie azioni preventive e/o correttive.
Solo spiegando, singolarmente, ognuno di questi
quattro punti, possiamo trovare la giusta chiave d’interpretazione del
concetto di "taratura".
La MANODOPERA è il primo punto, della regola della
quattro "M", poiché esso stabilisce un principio importante
che è il seguente:
- coloro i quali adoperano un’apparecchiatura
devono, per prima cosa, conoscere il funzionamento, quindi è richiesta
la competenza degli operatori e la loro maestria deve essere dimostrata.
Nello specifico, l’odontotecnico è un operatore
qualificato il quale è abilitato ad utilizzare apposite
apparecchiature per realizzare i DMSM (dispositivi medici su misura).
Il secondo punto riguarda le MACCHINE, o
apparecchiature.
Le apparecchiature di produzione, infatti, sono
corredate da un libretto di manutenzione, rilasciato dal produttore, con
esplicito riferimento alla sigla/matricola del mezzo.
Il libretto, o manuale, di istruzioni contiene, oltre
alle caratteristiche tecniche dell’apparecchiatura, le regole per il
corretto funzionamento e i dettagli sulle manutenzioni, ordinarie e/o
straordinarie, da eseguire sul mezzo stesso, a cura dell’operatore o
di un tecnico autorizzato dall’azienda produttrice del mezzo.
Nel nostro caso specifico, l’odontotecnico,
operatore, deve seguire alla lettera le istruzioni fornite dal
produttore dell’apparecchiatura e registrare, su apposite schede,
eventuali controlli effettuati sia in condizione di normale
funzionamento sia in condizioni di mal funzionamento.
la METODOLOGIA è la pratica per definire ad
intervalli di tempo prefissati che il mezzo e/o l’apparecchiatura, non
abbia subito arresti dovuti a guasti improvvisi, o altro tipo di
problema che possa aver causato non conformità del prodotto.
Occorre, necessariamente, premettere che esistono
alcune misurazioni le quali vengono effettuate con strumenti
(certificati SIT) da cui corrispondono strumenti primari, ed esse sono:
(lunghezza, massa, tempo, pressione, temperatura ecc…), in altri casi,
invece, non esiste alcuna strumentazione a cui riferirsi.
Pertanto, si può affermare e definire che, il
significato di TARATURA è inteso come "controllo del buon
funzionamento dell’apparecchiatura".
Nelle attività di lavoro dell’odontotecnico tali
frequenze "del buon funzionamento" devono essere indicate in
apposite schede (schede di manutenzione mezzi) ed aggiornate ogni volta
che viene effettuato un controllo o una riparazione da parte di
operatori autorizzati, con rilascio, da parte di quest’ultimo, della
documentazione attestante il tipo d’intervento eseguito.
È consigliabile, inoltre, che sia ben visibile su
ogni apparecchio presente nel laboratorio un tagliando informativo o
etichetta la quale riporti la data dell’ultimo intervento e quella del
prossimo controllo previsto.
Per quel che riguarda le MATERIE PRIME, esse sono dei
i materiali che offrono punti di riferimento primari, per la taratura di
apparecchiature complesse ( non ancora di largo uso nel nostro settore
).
Con l’espandersi dell’esigenza della garanzia di
qualità e quindi l’attuazione sistematica della taratura nei vari
settori di produzione si è aperto il mercato dei materiali di
riferimento.
L’ ente italiano preposto alla gestione dei
materiali di riferimento è: CNMR (Centro Nazionale dei Materiali di
Riferimento ) essa è di recente costituzione e pur avendo emanato delle
linee guida trova una certa difficoltà a decollare.
In conclusione vorrei fare una considerazione di
carattere generale.
Quanto scritto, sono le azioni che personalmente
consiglio, per attuare correttamente i controlli sulle apparecchiature
dei nostri laboratori.
La prima impressione, leggendo queste righe, sarà
stata che tutto quello che viene richiesto, se avete davanti a voi una
certa esperienza, in pratica già lo state facendo.
Cosa bisogna fare ancora ?
Bisogna che queste semplici cose vengano fatte sempre
e tutte.
La vera e grande difficoltà della taratura e
manutenzione dei mezzi nel nostro settore è la COMPLETEZZA e la
CONTINUITA’ in ogni suo aspetto.
Cosimo Ricci.
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